Tornare alla semplicità

L'idea mi è nata leggendo vari articoli su giornali, Blog e riviste di settore; orma il vino è diventato complesso, pesante, difficile e non è più un momento di compagnia tra amici e parenti o un attimo di estrema sintonia passata col proprio partner.

Secco, Tannico, PAI media durata, bouquet speziato con note eteree ...

Questo ormai è il vino, un ammasso di paroloni tecnici ed altisonanti, dove i Guru dell'enologia si divertono nel descrivere i vini Biodinamici, con affinamento in botti di acacia piuttosto che rovere di Slavonia.

A quanti di voi gentili lettori è capitato di camminare per l'enoteca in cerca di un prodotto o in ristorante mentre sfogliamo la carta vini di essere interrotti da una figura mistica che in modo molto garbato ci propone i suoi servigi nella scelta del vino?

Magari accettiamo; magari no; comunque qualsiasi scelta farete sarete guardati con aria di critica dal Sommelier di turno, che inizierà a raccontarvi a memoria il tipo di suolo che si trova a Champagne e come è stata l'annata 1962.

Come so tutto questo?

Semplice sono uno di loro.

Sono un Sommleier.

Per nostra discolpa, smettete di parlare di vini Barricati (nessuna bottiglia di vino è affinata in trincea durante la guerra del '15 -'18).

Per questo voglio scrivere di vino; per dare alcune nozioni (anche utilizzando qualche termine tecnico) ma nella maniera più semplice possibile per tornare ad apprezzare questo prodotto lontano dalla pomposità che ormai lo avvolge.