Tenuta Asitz Dolomytos Sacker.

Siamo in Alto Adige, a pochi chilometri da Bolzano, nel paese di Ritten (Renon) a circa 500m sopra il livello del mare.

La strada per arrivare a questa azienda non è tra le più comode e la sensazione di essersi persi è normale perchè dopo aver oltrepassato il paese, essere scesi per stradine sterrate e aver superato tutte le ultime case vi ritroverete nel nulla ( ...Sen nel Nulla... Citazione storica, tratta da Album di Andrea Castelli); Il Maso che vi appare davanti in origine apparteneva a Sacker (ritroviamo il suo nome anche nell' etichetta, scelta voluta dall'attuale proprietario) e passa poi per le mani della Signora Magret Hubmann; è solo nel 1997 però che questo maso si evolve e cambia grazie ad un progetto.

Un'idea legata alla natura della figura del Pentagono (riportato non solo in etichetta ma in svariate parti di questo maso, dal tavolo, a raffigurazioni sul muro agli angoli dei gradini..), del celacanto, particolare pesce fossile simbolo di queste montagne, e del circolo simbolo del Panta rei.

Vengono piantate lungo la tenuta circa 150 varietà di uva differenti, lo stile di produzione segue il pensiero della Biodinamica e la tecnologia viene quasi bandita.

Il Progettista di tutto questo? Il Professor Rainer Zierock.

Ma la cosa che stupisce molti è il contenuto altissimo di solforosa nei vini: 125ml di solforosa libera su 250 totale, non so se mi sono spiegato in modo corretto .. E' maledettamente tanta.. questa sua caratteristica darà il via al nomignolo delle prime bottiglie chiamato, con ilarità, vino tossico.

Alla scomparsa del Sig. Zierock l'azienda passa nelle mani del Sig. Norbert, grande esperto e conoscitore di vino, che continua la filosofia del professore, ristruttura la cantina e aggiunge 2 anfore per la fermentazione, lavoro che svolge non senza molta fatica perché Zierock non ha lasciato nessun appunto di cosa aveva in mente di fare e, inoltre, tutte le sue bottiglie non sono etichettate quindi non è possibile sapere di cosa si tratti e a quando risalga; l'unica bottiglia certa è, come per Paperone, la n.1 l'annata 2000.

Dolomytos Bianco

  • Uve: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Riesling e altre diverse vitigni
  • Macerazione sulle bucce per circa 10 giorni
  • Affinamento: in botti di legno "Sigariglio" per 24 mesi.

Di colore giallo dorato brillante, mentre al naso lo troviamo complesso, spazia da note di agrumi, note balsamiche, per spostarsi su note floreali. Sicuramente la particolarità di questo vino è la continua evoluzione aromatica nel bicchiere.

In bocca inizia subito con una bella nota di freschezza equilibrato dalla sapidità e dalle note minerali,; anche qui continua una grande complessità e un finale molto ma molto lungo.

Abbinamento Consigliato:

Linguine "Mancini" Pesto di Finocchietto, Pinoli, Bottarga "Ristorante Zur Kaiserkron"

Contatti:

Zur Kaiserkron: www.zurkaiserkron.com

Wein diele: weindiele.com