Ad ogni vino il suo bicchiere

Spesso scelto a caso, o solo per l'estetica, preso dalla credenza dove teniamo il servizio delle feste e, ammettiamolo, in qualche situazione non viene nemmeno utilizzato...

Il bicchiere non è una semplice decorazione per la nostra tavola, oggetto per il brindisi tra amici, per quanto spesso non gli venga data la giusta importanza è e rimane uno strumento fondamentale per farci apprezzare al meglio il nostro vino; così come esiste l'abito giusto per ogni occasione, allo stesso modo c'è "un bicchiere per ogni vino". Che sia un pigiama, una tenuta da arrampicata o un abito elegante, scegliere il primo bicchiere a caso senza ragionarci su sarebbe come: andare ad un colloquio di lavoro in pigiama, ad arrampicare in giacca e cravatta ed andare a dormire con un abbigliamento tecnico.

Dopo questa breve premessa, entriamo ora nella parte più interessante.

  • La pulizia del bicchiere:

I sacri testi di enologia vogliono, no scusate, pretendono, anzi esigono, per non dire impongono che il bicchiere sia rigorosamente lavato a mano con sapone neutro.... Sono d'accordo, ma solo in parte.

L'abuso di brillantante rischia di rovinare una corretta degustazione, come l'uso eccessivo di detersivi, se lavate i bicchieri in lavastoviglie insieme ai piatti della carbonara sicuramente più che il vino spiccherà l'odore di uovo. Dunque lavastoviglie assolutamente sì, ma con un minimo di accortezza.

Per bicchieri molto delicati, fatti a mano o parzialmente, dove il vetro è davvero molto sottile il discorso cambia: pulizia esclusivamente a mano per evitare di rovinarli o danneggiarli.

  • Tra polvere ed umidità:

Piccolo consiglio, mentre apparecchiate la tavola annusate i bicchieri, spesso vengono dimenticati in scatole di cartone, in cantina con un po' di umidità o nella credenza dove aspettano dal lontano 1918. Per quanto siano sicuramente puliti non avranno un odore gradevole, la cosa migliore sarebbe quindi lavarli di nuovo prima di utilizzarli.

  • Come si asciuga un bicchiere:

Norma di sicurezza!!! Lo stelo dei bicchieri è molto delicato, esce da una lavastoviglie o comunque è stato in acqua molto calda, nel fare troppa pressione quando lo asciughiamo corriamo il rischio che si rompa.

  • La flûte:

Del bicchiere per eccellenza per i vini spumanti o frizzanti, ci sono varie misure e forme. Se volete servire un vino spumante molto fresco, delicato, non particolarmente strutturato, va benissimo una flûte classica, anche un po' stretta. Se invece abbiamo uno spumante di buona struttura, con un buon periodo di affinamento di grande complessità, consiglio una flûte più larga per andare così a valorizzarlo durante la degustazione olfattiva.

Immaginatevi un prodotto che fa circa 10 anni di maturazione sui lieviti, sicuramente possiamo aspettarci grande complessità, ecco ora mettetelo nel bicchiere più stretto che avete, i profumi non riuscirete a sentirli, per utilizzare una frase molto tecnica... FENOMENALI POTERI COSMICI!!! IN UN MINUSCOLO SPAZIO VITALE. (Il Genio della lampada, Aladdin 1992 Disney).

  • Bicchiere per vini "bianchi":

La particolarità della sua forma, la pancia abbastanza larga e l'apertura un po' più stretta, lo rende un bicchiere ibrido: da bianchi freschi e fruttati a rossi giovani con note al naso molto delicate.

  • Bicchiere per vini aromatici:

La particolarità di questa forma a tulipano ci permette di apprezzare i bouquet particolarmente complessi di questi vini.

  • Borgogna:

Diciamo che il nome aiuta. Bicchiere ampio che si presta appunto per i grandi borgogna, rossi e bianchi, dai Pinot neri a chardonnay di grande struttura.

Anche in questo caso possiamo trovare varie misure a seconda della struttura e dell'affinamento.

  • Bordeaux:

Più stretti dei borgognoni, sono per rossi di grande struttura, con note al naso molto marcate, dove legno e spezie spesso la fanno da padrone.

  • Bicchiere per vini dolci:

anche in questo caso troviamo un'apertura abbastanza stretta per permetterci di captare tutte le sfaccettature, anche quelle più delicate.

  • Bicchiere storico:

Il "Gotto" o "Ombra"!!!

Sicuramente il bicchiere meno consigliato per una degustazione ma, per quanto non sia elegante e bello da vedere, in alcune serate in trattorie, bacari, masi o simili questo bicchiere riporta la mente ad un tempo di goliardia, semplicità e casa.

Concludo qui questa breve e veloce spiegazione sui bicchieri, vi lascio con un piccolo gioco:

prendete un vino a vostra scelta e versatelo in diversi bicchieri, anche in quello della Nutella... Provare ora a sentirne i profumi ed assaggiarlo. Vi sembra lo stesso vino?